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Vita Kenyota

 

Nel Kenya pare abbia avuto origine l’uomo…

Esistono più di quaranta tribù, ognuna con le proprie usanze e le proprie tradizioni. Sebbene i giovani kenyoti, che rappresentano il 75% della popolazione, si stiano apparentemente allontanando dalle tradizioni tribali, soprattutto a causa dell’influenza della cultura europea, l’appartenenza a una tribù rimane ancora l’elemento più importante dell’identità personale.

La bandiera del Kenya fu adottata nel 1963 al momento del´indipendenza dalla Gran Bretagna. Il colore nero simboleggia la gente africana, il colore rosso il sangue versato durante la guerra di indipendenza, il bianco la pace ed il verde la terra ricca di vegetazione. Lo scudo Maasai al centro simboleggia la difesa della libertà.

La “lingua” che avrete modo di ascoltare tra i giovani è una mescolanza di swahili, del dialetto tribale e di inglese, ma soprattutto nella zona di Malindi troverete moltissimi ragazzi che uniscono a questo “miscuglio” anche un po’ di italiano.

Tradizionalmente le famiglie, composte da bambini, genitori, nonni, zii, fratelli e sorelle, vivono in capanne di fango. Anni fa le capanne avevano il tetto composto da erba essiccata ed erano a base circolare, oggi sono a base quadrata e sormontate da tetti in makuti (foglie di palma essiccate). Sempre più spesso si vedono case in muratura con tetto in lamiera, considerato più duraturo del makuti, anche se sicuramente meno “fresco”. Generalmente le capanne sono costruite in circolo, vicine le une alle altre a costituire, insieme ai granai, alla zona per gli animali, alla zona gioco per i bambini, ad una capanna ad hoc come cucina, ad una zona comune centrale, quello che viene chiamato “villaggio”.

Nel caso in cui un uomo decida di avere più mogli, possibilità sempre meno seguita dai giovani ma possibile in Kenya, deve assicurare una casa separata a ciascuna di esse. La cucina tradizionale è basata sulla filosofia del massimo nutrimento al minor costo e si basa su polenta bianca, “nyama choma” (carne arrosto, in genere capretto), fagioli e verdure di campo. I Kenyoti amano la birra e nel paese ci sono varie fabbriche per la produzione della bevanda.

Il Kenya non ha una religione di stato. Le religioni più diffuse sono quella cattolica, anglicana e protestante soprattutto grazie all’opera dei primi missionari. Nonostante ciò, le credenze tradizionali sono ancora forti. Nelle zone rurali esistono “bush doctors” cioè “dottori della foresta” che possono guarire con erbe medicinali o altri metodi tradizionali.

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